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Pronto il bando per lo stadio Garilli: costo di 1000 euro annui con l'obbligo della manutenzione ordinaria

I documenti saranno ufficializzati a breve dall'amministrazione comunale. L'assessore Cisini: «E' il nostro modo di aiutare lo sport». Le stesse linee guida verranno seguite anche per il PalaBanca

Lo stadio Garilli, attualmente in gestione al Piacenza calcio e utilizzato dalla società biancorossa e dal Pro Piacenza per le partite di Lega Pro

Il conto alla rovescia ormai è terminato: nei prossimi giorni l’amministrazione comunale ufficializzerà il bando per l’affidamento e la gestione dello stadio Garilli. L’obiettivo è quello di chiudere la pratica entro la fine di giugno e comunque non oltre il termine richiesto dalla Lega Pro per l’iscrizione delle squadre al campionato. Nel momento in cui le società presentano tutti i documenti infatti devono anche indicare il campo da gioco; ovvio quindi che la questione Garilli debba essere risolta al massimo nel giro di un paio di mesi.

Il bando prevede, per il vincitore, la gestione dell’impianto per un periodo di due anni, prorogabile a tre se le parti in causa dovessero essere soddisfatte. In capo a chi si aggiudicherà la struttura resteranno i costi di manutenzione ordinaria come ad esempio la cura del campo e la tracciatura delle righe, mentre è esclusa la manutenzione straordinaria. In cambio il gestore dovrà pagare una quota di 1000 euro annui.

«Il nostro obiettivo - spiega l’assessore allo sport Giorgio Cisini - è quello di trovare un gruppo che permetta a chi utilizza l’impianto di proseguire l’attività assicurando la custodia e il funzionamento di tutto lo stadio. In un’epoca in cui anche lo sport vive un periodo di crisi come amministrazione abbiamo compiuto un deciso passo in avanti per favorire lo sviluppo delle varie discipline riducendo al minimo i costi legati alle strutture della nostra città più importanti ma anche più onerose».

Ampliando il discorso, a breve saranno rese note anche le condizioni per la gestione del PalaBanca. «Ci stiamo ancora lavorando» spiega Cisini, chiarendo però che i tempi dovranno per forza essere brevi e che le linee guida saranno molto simili, per non dire identiche, a quelle utilizzate per il Garilli. Vale a dire: costi ridottissimi in cambio della disponibilità ad accollarsi le spese di gestione ordinaria.