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Tisci: «Le scuole calcio possono riaprire. Ma sarà vietato colpire di testa»

Il presidente del Settore Giovanile e Scolastico concede il via libera alla ripresa delle attività. «Nessuna partitella, spogliatoi chiusi e presenza di un medico sul campo». Ma resta il nodo della responsabilità dei gestori degli impianti

«Le scuole calcio possono riaprire». L’annuncio arriva da Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, che però annuncia ovviamente alcune limitazioni e nel contempo inizia a gettare le basi per il calcio delle prossime settimane.

Intervenuto a un incontro con la Cyros, il numero uno del calcio giovanile ha precisato alcuni degli aspetti base a cui bisognerà adeguarsi per la prima fase della ripartenza.

«Non si potranno utilizzare gli spogliatoi e dunque bisognerà arrivare all’impianto già vestiti per l’allenamento, sarà necessario prevedere un percorso di entrata e uno di uscita e chiunque entri all’interno della struttura dovrà essere sottoposto alla misurazione della temperatura. All’arrivo bisognerà presentarsi con guanti e mascherine, ma la mascherina non dovrà essere utilizzata durante l’attività sul campo. Sarà necessario anche posizionare colonnine con i gel per igienizzare le mani e cestini per gettare esclusivamente i fazzoletti usati. Vietato anche utilizzare le pettorine».

Fin qui si tratta di indicazioni non complicatissime da rispettare. Un po’ meno semplice sarà «la presenza sul campo di un medico regolarmente iscritto all’albo». Considerando il numero di società presenti sul territorio prevedere che in ogni struttura sia presente un dottore è opzione piuttosto complicata, anche considerando il momento sanitario che stiamo attraversando. A meno che (ma questo non è ancora definito) il medico non possa fare “da garante” per più strutture, presentandosi in un pomeriggio in tre o quattro campi da calcio.

Ultima considerazione, che nelle scorse ore aveva creato più di un’incomprensione: «I ragazzi potranno utilizzare il pallone, che dovrà essere sanificato come tutte le attrezzature, ma sono vietate le partitelle e i colpi di testa».

Inizialmente le dichiarazioni di Tisci avevano portato a pensare che il pallone non potesse essere utilizzato, ma il presidente del Settore Giovanile e Scolastico ha precisato successivamente che bisognerà solo evitare di avvicinarlo al viso.

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Possibile via libera dunque agli allenamenti del settore giovanile? Per la Federazione non ci sono problemi, ovviamente rispettando il protocollo, ma a livello pratico la situazione non è così semplice. I presidenti di società e i gestori dei centri sportivi stanno ancora aspettando risposte certe sulle responsabilità in caso di contagio. A oggi il timore è che si possa incorrere in problemi penali e ovviamente fino a quando non sarà fatta chiarezza su questo aspetto nessuno ha intenzione di aprire i cancelli, visto che come al solito la burocrazia viaggia su due binari e ha tempi differenti da un organismo all’altro.

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