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La Serie A, la maglia dell'Italia e il sogno dei Mondiali. Francesca Imprezzabile: «Io lavoro per quello». VIDEO

La piacentina, classe 2001, si sta mettendo in luce con il Florentia nella massima serie. «Voglio trasformare la mia passione in un lavoro»

Francesca Imprezzabile è alla sua prima stagione con il Florentia San Gimignano (f. florentiasangimignano.it)

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Da Piacenza alla Serie A incrociando la strada di tutte le nazionali giovanili. Ma Francesca Imprezzabile, centrocampista del Florentia che si sta ritagliando uno spazio importante nel calcio che conta, è una che di carattere non si accontenta. «L’obiettivo? Voglio fare della mia passione un lavoro e mi sto impegnando al massimo per raggiungere il traguardo». Le si illuminano gli occhi quando si chiede se il sogno di calciatrice è la partecipazione ai Mondiali. Resta un attimo in silenzio, poi abbozza un sorriso e spiega: «Io lavoro per quello».

Classe 2001, esordio in Serie A con la maglia del Sassuolo due stagioni fa, Francesca vanta presenze con l’Italia Under 17 e con l’Under 19 e quest’anno nella massima serie veste la casacca del Florentia San Gimignano. Sarebbe ancora in età per giocare nella Primavera, ma le sue caratteristiche hanno portato i tecnici toscani a inserirla da subito nella rosa della prima squadra.

«Ho iniziato con il calcio nella squadra del mio paese - racconta Francesca - per poi passare al Pro Piacenza maschile e compiere il grande salto nel settore femminile del Brescia. Dopo una stagione è arrivato il trasferimento al Sassuolo dove sono rimasta quattro anni e ora sono impegnata nella mia prima esperienza effettiva in Serie A con il Florentia, società con cui mi sto trovando molto bene».

Quali sono le tue ambizioni?

«Ne ho parecchie e non sono obiettivi semplici. L’esordio nella massima serie l’ho vissuto abbastanza tranquillamente, mentre quest’anno la mia prima gara da titolare è stata l’emozione più sentita. Ma vivo tutto in modo sereno, poi toccherà a me parlare in campo».

Che differenza c’è fra giocare con il club e vestire la maglia della nazionale?

«Indossare l’azzurro è una responsabilità non da poco, va vissuta e gustata con calma, perché se pensi di voler dimostrare troppo non ne esci».

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