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Basket - Paleari: «La vittoria con Varese ci dà fiducia»

La Bakery stavolta vince e convince. Seconda vittoria nelle ultime tre partite, riprendendosi dalla brutta prestazione contro Costa Volpino della settimana precedente. La “vittima” è la Robur Varese, seconda in classifica ed allenata da quel Paolo...

Paleari in azione-2
La Bakery stavolta vince e convince. Seconda vittoria nelle ultime tre partite, riprendendosi dalla brutta prestazione contro Costa Volpino della settimana precedente. La “vittima” è la Robur Varese, seconda in classifica ed allenata da quel Paolo Piazza che a Piacenza è ricordato come l'allenatore della grande scalata del basket piacentino. Ad analizzare la partita è Andrea Paleari, migliore in campo fra i biancorossi con 20 punti e 14 rimbalzi.

Cosa è successo per avere un cambiamento simile?
«Siamo arrivati alla partita con Costa Volpino scarichi mentalmente dopo la prima vittoria, questo ha pesato sul risultato. C'è stata poi la rabbia di aver perso una partita alla nostra portata che ci ha dato la carica in settimana, e contro Varese si è visto quanto la squadra sia stata unita, intensa e capace di giocare con cattiveria».

Per te sabato è stata la miglior prestazione stagionale per punti, rimbalzi, presenza in campo. Quali sono le tue sensazioni sulla partita?
«Sono contento sicuramente di aver giocato bene e di aver dato una mano alla squadra. E' ovvio che la prestazione dei singoli vale poco se il risultato non arriva. L'abbiamo portata a casa, i punti li abbiamo fatti tutti, abbiamo difeso insieme, e questo è l'importante. Poi se ad ogni partita c'è uno diverso che fa venti punti è anche meglio».

E infatti anche a livello di squadra possiamo parlare di miglior partita stagionale, vista la vittoria contro una delle prime della classe.
«Assolutamente, è una cosa che ci dà molta fiducia, però dobbiamo anche capire che non basta vincere una partita e poi mollare con la testa ma bisogna andare avanti, perché la mentalità è quella giusta. Dobbiamo solo continuare così».

Quindi su cosa dovete ancora lavorare?
«Sicuramente sull'aggressività, siamo una squadra che deve difendere forte e che fa fatica a vincere quando subisce 80 punti. Contenendo gli avversari a 60-65 punti possiamo dare del filo da torcere a tutti».

Tu hai già vissuto questo campionato, l'ex B2. Come ti sembra quello di quest'anno?
«Il livello è molto equilibrato. Non c'è una squadra che gioca benissimo, e nemmeno un'altra che non riesce a giocare. Anche noi, che comunque siamo ultimi, ce la siamo sempre giocata con tutti perdendo negli ultimi minuti. Negli anni passati invece c'era un divario maggiore tra le prime quattro-cinque squadre e le altre. Ora si può fare risultato contro qualunque squadra, e per noi questo è fondamentale».

Sabato si va in trasferta a Monticelli, cosa serve per ottenere la prima vittoria in trasferta?
«Ci serve tanta cattiveria, ancora più che non nella scorsa partita perché giochiamo in trasferta, e poi affrontiamo una squadra molto tosta, che sulla carta doveva spaccare il campionato. Non sta avendo i risultati sperati ma si sono ripresi, quindi noi speriamo di fare la nostra partita e vediamo alla fine chi se la porta a casa».

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