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Basket B - Bakery, contro Bassano per rialzarsi

Una sconfitta di due punti che sa di beffa nella trasferta contro il Cus Torino, che certamente complica il cammino dei biancorossi verso l’obiettivo del play off ma che non distoglie Coppeta e i suoi a cercare di ottenere il massimo nelle ultime...

Coach Coppeta-3
Una sconfitta di due punti che sa di beffa nella trasferta contro il Cus Torino, che certamente complica il cammino dei biancorossi verso l’obiettivo del play off ma che non distoglie Coppeta e i suoi a cercare di ottenere il massimo nelle ultime sette partite di questo campionato che sarà ricordato come un torneo a due facce. «Ne ho visto troppe - attacca coach Coppeta - per non credere che si possa ancora ottenere il sogno play off. In sette partite può succedere di tutto e noi dobbiamo arrivare alla fine con la consapevolezza di aver dato tutto quello che abbiamo in corpo. Lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi e poi alla società e al pubblico che ci sono sempre stati molto vicino anche nei momenti più complicati della stagione».

Cosa è mancato a Torino per vincere la partita?
«Dettagli e qualche fischio più obiettivo. Quando perdi di un canestro a due secondi dalla fine è chiaro che la differenza la fanno gli episodi. Per esempio per troppo tempo siamo stati troppo Giosuè Garofalo dipendenti, permettendo agli avversari di rientrare in partita. E potevamo gestire meglio i 5 punti di vantaggio a meno di due minuti dalla fine. Inoltre credo che alcuni fischi nei momenti decisivi ci abbiamo veramente danneggiato. Ma oramai la partita di domenica è passata e dobbiamo concentrarci solamente sulla gara casalinga contro Bassano».

La squadra ha subito il contraccolpo della sconfitta?
«A nessuno piace perdere e sapevamo che si trattava di una partita importante, ma dobbiamo sempre ricordarci che abbiamo perso di soli due punti e che non eravamo con il roster al completo».

Per entrare nei play off, a questo punto, dovete vincerle tutte.
«Il nostro obiettivo è quello, ma con i risultati di sabato potrebbe anche bastare vincerne meno. Ma ripeto, testa bassa e concentriamoci su una partita alla volta. Iniziamo da Bassano che ci precede di due punti».

Quali sono i fattori che possono cambiare una situazione di classifica che appare cristallizzata per i play off?

«Molto semplice, infortuni, stanchezza, squadre che hanno motivazioni diverse, giocatori che devono riuscire a mettersi in evidenza per ottenere un nuovo contratto. Insomma, tanti elementi che possono cambiare i valori in corso».

La partita di andata a Bassano, persa di un punto, fu il primo segnale che la squadra cominciava ad esserci.
«Vero, una sconfitta che ricordiamo bene. La partita l’abbiamo preparata cercando di difendere con grande intensità e di giocare con grande velocità. Loro hanno tre lunghi di grande classe (Antrops, Crosato e Carlesso) e dobbiamo limitarli come riuscimmo per gran parte della partita di andata. Difesa, intensità e ritmo: queste le parole chiave».

“ECCELLENZE DI PIACENZA” DEDICATA AL BICENTENARIO VERDIANO
Al Palanguissola (palla a due alle 21) all’intervallo, Comune di Piacenza, studenti piacentini e Bakery Basket presentato la terza puntata delle “Eccellenze di Piacenza”, dedicata alla prossima celebrazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.

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