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Raimondi: «Mondo natatorio discriminato». Bignami: «Gestione che fa rabbia». Gli sport "minori" non ci stanno

«Hanno rinviato gli Italiani di Nuoto Pinnato ma non capisco questa disparità di trattamento». Agata Gremi e Norberto Fontana hanno i Tricolori invernali di lancio. Tiziana Bignami: «Calcio, volley e basket sì, l'atletica ferma 10 giorni. Non capisco la logica»

Agata Gremi e Norberto Fontana

Si tende a definirli “sport minori” almeno fino a quando non regalano tonnellate di soddisfazioni e vittorie a livello nazionale o internazionale quindi mai definizione è più sbagliata di questa, piuttosto, rimangono “minori” proprio perché spesso e volentieri dimenticati o non considerati. A Piacenza, nelle settimane condizionate dall’emergenza coronavirus, ad avere notevoli problemi sono stati gli agonisti nazionali della Calypso (Nuoto Pinnato) o il bellissimo duo di lanciatori dell’atletica leggera, Agata Gremi e Norberto Fontana, che gareggiano sotto Cus Parma e Cus Brescia ma lavorano agli ordini di Lorenzo Garganese, sono piacentini sbocciati nel parco della nostra Atletica 5 Cerchi con cui tuttora si allenano.
Prendiamo questi casi per dare voce a chi stacca risultati importanti - tutte e due le società nel weekend hanno o avevano in programma gli Italiani nelle rispettive discipline - e in questi giorni è stato «discriminato» rispetto ad altri sport, come calcio, pallavolo, basket o rugby, a cui è stato permesso alle prime squadre di allenarsi mentre ci sono ragazzi, agonisti a livello nazionale, che hanno dovuto interrompere il lavoro nel momento clou. Si poteva agire diversamente per questi atleti? Azzardiamo un sì.

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«Avevamo i campionati Italiani di Nuoto Pinnato - ci spiega Umberto Raimondi, allenatore della Calypso - e per fortuna è arrivata oggi la notizia che sono stati annullati ma la gestione degli impianti sportivi in questi ultimi 10 giorni è stata pessima, menomante, direi quasi discriminatoria. Il Comune ha permesso ad alcuni sport di allenarsi regolarmente mentre a noi ha chiuso le piscine, in uno sport senza contatto e a “mollo” nel cloro che, per definizione, disinfetta».

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